sabato 17 dicembre 2011

E' mio fratello Sherly!

Titolo: Sherlock Holmes: gioco di ombre
Diretto da: Guy Ritchie

Si parla di: lanciare mogli da un treno, creare un geniale costume mimetico, fare ragionamenti assurdi in soli tre secondi, traendo poi conclusioni logiche! .-.


I am sexy and I know it.
Un film proprio bello e fatto bene, non dico altro; mi ha letteralmente tenuta attaccata allo schermo per tutta la durata della proiezione, sebbene ad un certo punto io abbia perso il filo della storia, storia che si riallaccia senza dubbio all'episodio precedente, con il malvagio personaggio del professor Moriarty, che in questo capitolo è il nemico che Sherlock Holmes e il suo fedele compagno Watson dovranno sconfiggere.


Siamo sul finire del diciannovesimo secolo e ci sono numerosi casi di bombe che esplodono nelle più grandi città europee, come, ad esempio, a Strasburgo e a Vienna; sono morti misteriosamente un indiano e un industriale americano. Casi totalmente differenti, ma uniti tra loro, e, come al solito, Sherly questo lo sa. Per chi non lo sapesse, lui sa tutto, è quasi un dio in terra: ha scoperto una sostanza simile all'adrenalina, ha creato una tuta mimetica da usare sul divano (e per me questo è il top), ha creato un paio di occhiali da sole super fighi che sembrano quelli di Neo di Matrix, ha creato la prima macchina, conosce non solo i nemici, ma anche i loro pensieri (e forse anche i pensieri del gatto del cugino della loro zia) senza averli mai visti e senza aver sentito parlare di loro. Sherly for president. Chi è che lo chiama Sherly? Quella bellezza di suo fratello, ovviamente, il bellissimo bue muschiato Microft, Stephen Fry, che rende la trama decisamente più spiritosa.

Sherlock vuole sconfiggere Moriarty, poichè crede che possa causare una guerra di grandi dimensioni, una guerra che coinvolgerebbe talmente tante nazioni che potrebbe essere definita con l'aggettivo mondiale. Certamente non può intraprendere quest'impresa senza il compagno Watson, che si è appena sposato, dunque decide di strapparlo brutalmente dalla sua   luna di miele, lanciando la povera moglie Mary dal treno, per portarlo con sè prima a Parigi, poi in Germania e infine in Svizzera, luogo in cui Sherly giocherà un'irreale e cupa partita a scacchi con il professore tanto odiato per la sua mancanza di coscienza morale. 

L'unico personaggio femminile rilevante è Sim, la zingara, e se devo dirla tutta, non ho capito molto bene perchè fosse coinvolta nella vicenda. Sapete, stavo contemplando il cosacco incazzato che tentava di uccidere Sherly con passi di ginnastica artistica, o di capoeira.




Il finale a sorpresa lascia senza alcun dubbio privi di fiato e fa scattare immediatamente una grossa risata, come del resto ha fatto sorridere l'intera proiezione. Consiglio vivamente a tutti questo film, che certo non contiene in sè un messaggio come potrebbe avere "Il favoloso mondo di Amelie", ma fa comunque divertire e rilassare.

Voto: 3,5 su 5


Avrei voluto dare un bel 4, ma non mi sembrava sensato dal momento che alcuni punti del film non mi erano ben chiari!


mercoledì 7 dicembre 2011

E brillarono tutti felici e contenti. Parte 1.


Eccomi qua, resuscitata da un periodo orribile di interrogazioni e verifiche, che come la peste del milletrecento, torneranno senza dubbio ciclicamente.

Bene, da dove comincio? Sapete tutti credo la trama di Breaking Dawn, ma per chi non la sapesse riassumerò tutti e quattro gli episodi qua sotto.
Dunque, Bella e Edward sono una coppia normale, solo un'umana e un vampiro, si sono conosciuti, innamorati e fidanzati tre episodi fa e ora i due hanno la bella idea di sposarsi, dopo che Edward ha rischiato più volte la sua vita per lei. Sottolineo inoltre il fatto che Bella è stupida, perchè a un ragazzo palestrato (Jacob) ha preferito il vampiro luccicoso.
Nella prima notte di nozze, lei rimane incinta. Brava pirla. Il feto è un pericolo per la vita di Bella, ma nonostante ciò vuole portare avanti la gravidanza, una gravidanza fuori dal comune siccome il bambino, metà umano e metà vampiro, è molto forte e riesce persino a rompere una costola della madre. Arriva poi il momento del parto ...
Ovviamente non mancava la scena in cui Jacob si spoglia della sua maglietta e le facce molto molto espressive di Kristen Stewart, ricordiamo poi il ruolo importante se non fondamentale che ha avuto il vampiro Jasper Cullen, a cui è stata assegnata una sola battuta.
Ecco a cosa stavo pensando durante la visione del film, rigorosamente in streaming :D

  • Punto numero uno 
I licantropi quando si trasformano non hanno vestiti. Come mai quando tornano umani li indossano già puliti, lavati e pure stirati?!
  • Punto numero due
Non so voi, ma quando ho visto la scena dove ci sono i lupetti mannari che discutono tra loro sul fatto di uccidere o meno Bella e il bambino che porta con sè, a me è subito venuto il film del maialino Babe, e avevo paura di vederlo di lì a poco nel film. Ma dai! E' ridicolo in un film del genere inserire voci umane quando i soggetti in considerazione sono animali!

  • Punto numero tre
Il finale del film a mio parere è un classico: viene fatta un'inquadratura sugli occhi chiusi di Bella, apparentemente morta, che si aprono di scatto, mostrando poi un nuovo colore.
Il finale con gli occhi chiusi che si aprono lo abbiamo visto in un sacco di film, e un esempio è Avatar, che, tra parentesi, ritengo di gran lunga migliore di Breaking Dawn.

  • Punto numero quattro
Post-amore vampiresco
Qualcuno che ha capito il film può dirmi perchè cavolo nessuno caga minimamente Bella quando è morta per ben 10 minuti?!
Voto : 3 su 5 (tre è troppo alto .. considerando il fatto che ho dato tre anche ai tre moschettieri, direi che questo film si meriti circa 2 .. perchè non penso quando scrivo?!)



Un film da guardare giusto per rilassarsi e ridere un po' su cose impossibili.


mercoledì 30 novembre 2011

Christmas is in the air!

Manca poco meno di un mese a Natale ma già si fa sentire, attraverso canzoni di Justin Bieber come Mistletoe (.-.) e attraverso altre melodie come quelle del canadese Micheal Steven Bublé. Questo ha avuto la bellissima idea, a mio parere, di lanciare il nuovo album sul mercato proponendo le sue versioni delle classiche canzoni delle feste natalizie, come Jingle Bells e Santa Claus Is Coming To Town.

Perchè ascoltare questo disco, Christmas? Bublè è riuscito a fondere la melodia natalizia a quella jazz, creando un'atmosfera di inevitabile allegria. E' una medicina contro la tristezza, quasi meglio della Nutella!



  • Jingle Bells, cantata insieme alle Puppini Sisters, a mio parere è la migliore, è 'frizzante'.
  • Holly Jolly Christmas non la conoscevo, è allegra, e la melodia mi ricorda una sciata a ritmo di musica (.-.)   
  • Un'altra canzone molto bella, secondo me, è Have Yourself a Merry Little Christmas, che mi rievoca l'immagine di una coppia davanti al camino. Oh, che cosa carina!                                                     
Consiglio questo disco vivamente a tutti!!

File:MichaelBubleSmileeb2011.jpg








domenica 27 novembre 2011

Che rumore fa la felicità?

Tutto è iniziato questo sabato, quando la prof di filosofia a chiesto alla classe qual'è il rumore della felicità.
Ci sono pareri discordi, ovvio, alcuni pensano che la felicità sia qualcosa che non può fare rumore, perchè è sentimento, altri che ritengono la felicità come un semplice risultato della dopamina, sostanza che produce il cervello quando ascoltiamo musica, quando mangiamo cibo buono, quando assumiamo droghe o quando facciamo l'amore. Ma come si fa a dire che un sentimento così grande non può avere un suono, come si fa a limitare la felicità al campo biologico?
La felicità è sinonimo di amore e dunque ha il suono di tutto ciò che è collegato a questo sentimento, come la risata di un bambino, il battito di un cuore, un campo di grano battuto dal vento, le parole che si sussurrano a chi ti ama, o ancora meglio, una canzone. In ognuno di noi questo rumore è qualcosa di diverso, ma certamente non è silenzio, perchè allora non si potrebbe capire il vero senso della felicità.

Per me la felicità sono parole tra amici, la risata di chi amo, il pianto di un neonato, una canzone rock 'n' roll, Spectacular Spectacular del film "Moulin Rouge!", "I'm not gonna teach your boyfriend how to dance" di Glee, una canzone di Michael Bublé e "The Only Exeption" dei Paramore, sebbene io non sia una loro fan. 



Ecco la mia felicità, in pillole. La vostra?







giovedì 3 novembre 2011

Navi volanti? Ma anche no.

Non so perchè, ma guardando questo film mi ritorna in mente questa scenetta . Mah!
Confesso di non aver letto mai il libro de "I tre moschettieri" di Dumas, ma qualcosa mi dice che non è per nulla inerente al romanzo!
La storia originale, puramente francese, in questo film viene americanizzata; già all'inizio si può notare questo, nella presentazione dei personaggi.
Athos: il figo con le branchie, in quanto uccide i nemici dopo averle pazientemente aspettate stando sott'acqua per minuti e minuti. (Forse Paciock gli ha procurato l'Alga Branchia)
Aramis: il figo mezzo prete, in quanto, dopo aver ucciso decine di nemici, viene colto da un terribile senso di colpa, che lo porta a pregare per gli uomini morti e a dare loro sepoltura.

Porthos: il gigante palestrato; il suo unico piano è quello di farsi catturare per poi usare la sua forza bruta per stendere i nemici.


Carina la corona di spine di Cristo messa al collo!
Poi c'è Milady, non solo una specie di spia modello americano in versione francese del '600 (si nota bene quando si cala dal tetto della reggia), ma anche una P. Di quelle grandi. Perché? Dopo aver collaborato con i tre moschettieri in una missione a Venezia e dopo aver finto di amare Athos, decide di tradirli e passare dalla parte del duca di Buckingam, un Orlando Bloom piuttosto gay.
Ma ancora più gay è il re di Francia Luigi XII, un personaggio che nel film è molto piatto, senza sfaccettature, preoccupato solamente a scegliere il colore giusto dei suoi abiti e a fare colpo su sua moglie Anna.

Dopo questa breve presentazione dei personaggi, tra i quali mi sono dimenticata Richelieu, il cardinale diabolico ma astuto e bramoso di potere, è ora che io introduca la trama.
1600, Venezia. I tre moschettieri stanno per portare a termine una missione in maniera eccellente, quando tutto viene rovinato da Milady, che ora sta dalla parte del duca di Buckingam.

Qualche mese più tardi, Francia. I tre moschettieri tornano alle loro normali vite quotidiane e si imbattono in un giovane pieno così pieno di grinta che, sebbene fosse più giovane e meno esperto in fatto di armi, sfida i tre uomini in duello. Questo è D'Artagnan (Logan Lerman), ragazzo che arriva da un piccolo villaggio di campagna, trasferitosi in città per unirsi appunto al celebre trio dei moschettieri. Ora Athos, Porthos e Aramis accolgono nel gruppo il giovane e insieme affronteranno una nuova missione, che ha come obiettivo quello di non permettere a Milady e al cardinale Richelieu il rovesciamento del trono reale. Una missione che vedrà come protagoniste regine, dame di corte e navi volanti. Per Polluce, le navi volanti no! Ma cosa cavolo sono? Incroci tra navi e mongolfiere? Mah...


Percy Jackson con extensions
Voto : 3 su 5

Un film spensierato, nessuna riflessione su amore, guerra o altro, da vedere con gli amici per rilassarsi e magari ridere un po'.

domenica 23 ottobre 2011

SUPERSIC

SimoncelliEro lì, come sempre davanti alla televisione con mio padre e i miei nonni a vedere la corsa, quando è successo. E non capivo. Mi sembrava impossibile.




Ma perché le cose più brutte capitano solo alle persone che inseguono i propri sogni, a quelle che vogliono raggiungere un obbiettivo? Dio, se esisti, dimmi perché.
Non è giusto.

lunedì 17 ottobre 2011

Abduction. Ma dimmi perché?

E in testa ho la canzone di Malika Ayane, 'Il giorno in più', e come lei mi viene da dire: Ma dimmi perché? Hai tutto il tempo e il tempo non ti basta,...

Ma dimmi perché mi è venuto in mente di scaricarmi 'sta merda di film! Ah si, il licantropo Jacob (il figo di Twilight che viene brutalmente rifiutato da Bella, quella che ha sempre la stessa espressione in ogni situazione). Mi chiedevo come questo palestrato potesse interpretare un ruolo diverso da quello del lupo-rivale d'amore.


E questo film mi ha deluso profondamente. Cos'altro mi potevo aspettare? A partire dall'inizio! Nathan è un ragazzo che ha qualche problema con i genitori (ad esempio il padre lo picchia sempre giustificandosi dicendo che deve imparare a difendersi). Un giorno, insieme alla vicina di casa (mai cagata prima d'ora), navigando su internet, trova una sua foto da bambino in un sito che si impegna a cercare persone scomparse. Da bravo scemo, chiama il numero del sito, senza sapere che questo è controllato da spie russe, che da anni lo cercano. Subito dopo queste piombano in casa e la fanno esplodere. I genitori muoiono, ma lui, bello e palestrato com'è, si salva insieme alla sua amica. Fuggono altrove e grazie all'aiuto della psicologa di Nathan scoprono che sono ricercati e che Nathan ha una lista importante, un documento pieno di numeri molto utile al nemico.

E da qui ho perso il filo. Era troppo noioso e pieno dei classici stereotipi del film d'azione americano. Una cosa che non sopporto poi è il classico ragazzo di colore che riesce sempre a dare una mano al protagonista, con tanto di battute squallide che dovrebbero suscitare il riso. Odio anche il bacio tra il protagonista e la ragazza della porta accanto (mai cagata prima d'ora, ripeto io).
Assolutamente bocciato, anche per la frase da Facebook "La fiducia va guadagnata". Il che è abbastanza ovvio, ma Taylor e il regista non lo sapevano.

Voto: 1 su 5



Ma dimmi perché? E a proposito ecco la canzone della Mali

lunedì 10 ottobre 2011

Un nuovo mondo

Locandina Terra Nova
Terranova
Genere: Fantascienza
Di: Alex Graves
Con Jason O'Mara, Christine Adams, Byron J. Brochmann.


Camminando a ritmo di Another One Bites The Dust, tornavo a casa con l'intenzione di provare una nuova serie tv : Terra Nova.

Non si può dire che io sia entusiasta, ma non posso nemmeno lamentarmi; probabilmente non la seguirò, perchè direi che non sia il genere che fa per me.


Il pianeta blu è in crisi. C'è sovraffollamento, talmente tanto inquinamento che l'uomo non riesce neanche a contemplare il cielo.
La famiglia Shannon ha infranto la legge, dando vita ad una terza figlia, il che è proibito: il nucleo perfetto è di quatrro persone. Questo comporta gravi conseguenze, infatti il capofamiglia Jim (Jason O'Mara) viene condotto in prigione.
Solo con l'aiuto della moglie, e solo dopo tre anni, riuscirà a liberarsi delle catene, scappando alla volta di un nuovo mondo, Terra Nova, per avere la possibilità di crearsi una nuova vita senza ostacoli che gli impediscano di stare con le persone che ha amato di più.



Il mio parere: piuttosto accattivante all'inizio, ma minuto dopo minuto sembra perdere il suo fascino. Ma piacerà sicuramente a chi ama il genere!

Mi chiedo ancora come può una bambina di sei anni entrare in una zaino. E come può una madre caricare questo zaino senza alcun problema. Mah!



Voto: 2 su 5


In foto i protagonisti di Terra Nova. -
Sembra che Steven Lang di 'Avatar' ( a destra ) reinterpreti lo stesso ruolo da stronzo anche qua!

domenica 25 settembre 2011

Anche John è uscito



Sono io disposto a mettermi coscienza e contro-coscienza sotto le suole delle scarpe e cercare solo quello che mi fa essere felice, che mi fa stare bene, che mi fa ridere, per sentirmi vivo sul serio?


Cosa sareste disposti a fare per la ragazza che amate?
Beh, Alex è uscito dal gruppo. Anche John (Jack) Frusciante.

Un romanzo 'rockettaro', leggero, si legge in poco tempo, e sebbene sia ambientato nell'affollata Bologna degli anni '90, si può considerare attuale anche ora.
Alex, inutile e triste come la birra senz'alcool, ha perso la sua identità ed è alla ostinata ricerca di un equilibrio interiore, per sentirsi vivo sul serio.
Arriva addirittura a chiedere qual'è il modo di migliorarsi al prete della sua parrocchia, anche se non crede in Dio (O meglio, crede in un Dio armato di chitarra elettrica).

Il vecchio Alex vive in una famiglia dove la Mutter e il Cancelliere sembrano non accorgersi che esista, frequenta il liceo dei fighetti e delle carlotte di Bologna, la Bologna bene; i suoi amici si mascherano dietro a vestiti trasandati. No. Non è questo per cui Alex deve vivere.
Allora esce dagli schemi, esce dal gruppo, per avvicinarsi alla bella Aidi, con cui avrà una storia ricca di abbracci e tante parole; e a Martino, il tipico ragazzo ricco ma sballato, di cui nessuno si preoccuperà mai.

Ma cosa succederà dopo la partenza della ragazza?

Una storia che profuma di Red Hot Chili Peppers, di Sex Pistols e di Cure.

Voto : 4 su 5
Consigliato. Come Alex e John, anche il libro è uscito dalla mischia. Rivoluzionario.







Alla fine, l'equilibrio non è da cercare. Forse ce l'abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne allontaniamo.

mercoledì 21 settembre 2011

Il primo giorno di scuola

Un breve breve post per far leggere ai miei (ben) sei membri (sperando che crescano!) un articolo che mi ha molto colpito.

Vi rimando QUA, sperando che voi diate un'occhiata, perché ne vale la pena. 







Scappo a studiare fisica, letteratura latina e tedesco, cavolo!

sabato 17 settembre 2011

Tre per zero uno - TVD

Puntata vista su videoweed (che tristezza), avendo finito i minuti su megavideo (qui)!







Direi che la terza serie che vede come protagonisti la bella Nina Dobrev e gli affascinanti Paul Wesley e Ian Somerhalder sia partita molto bene. In questa serie Stefan ha scoperto il lato più oscuro di sé, seguendo l'ibrido Klaus, e deve riuscire a spegnerlo se vuole tornare dall'amata Elena. A causa dell'assenza di Stefan la protagonista femminile si stacca da questa figura per avvicinarsi a quella del magnetico Damon.
Bella la coppia Tyler-Caroline, e anche la figura della mamma sindaco ammazza-vampiri.



Confido in una terza serie tanto intrigante quanto la seconda. Se non di più.







-Great party, Caroline.
-Thanks. Now leave it.




Season of the witch

Sicuramente era migliore il titolo originale, "Season of the witch", rispetto a quello italiano "L'ultimo dei templari". Prima di vederlo credevo che la storia si concentrasse solo su Nicolas, e non invece su una strega e su ciò che avesse causato.
Bene, e a proposito di Nicolas, bravo attore, certo, ma io mi sto seriamente preoccupando, perché me lo ritrovo ovunque; Kick-Ass, Ghostrider, Face-off, L'apprendista stregone,Il mistero delle pagine perdute e molti altri... Domani sarà nel mio armadio.



Dunque, il protagonista Nicolas, un crociato che combatte al servizio della Chiesa. Decide di disertare insieme al suo amico (di cui non ricordo il nome) quando capisce di aver ucciso un gran numero di innocenti, compresi bambini e donne.
Quando raggiungono la loro terra, i due la scoprono devastata dalla peste nera; il popolo crede che la colpevole di ciò sia una strega, questa :






Nel paese, riconosciuti come crociati, vengono arrestati; ma poiché la città ha pochi uomini a disposizione, il vescovo, con la promessa di liberarli, spinge i due uomini a compiere un viaggio verso un'abbazia lontana insieme alla strega: lì questa potrà avere un giusto processo; solo in questo modo l'epidemia si fermerà.

Ovviamente, il viaggio è ricco di pericoli e imprevisti, e il mistero che avvolge la figura della strega si rivelerà ancora più  pericoloso e devastante ...








Voto: 3 su 5


Consigliato a chi desidera vedere Robert Sheehan sul grande schermo. Nulla di veramente particolare, se non qualche colpo di scena, il mistero da risolvere e il finale.




mercoledì 14 settembre 2011

Il rito


E' sempre la solita storia di esorcismi, di demoni che si infiltrano nei corpi di personaggi destinati a morire. Non mi ha preso particolarmente. Perché? Nulla di nuovo, lo stesso filone.

Un film che parla di esorcismi, e nessun colpo di scena particolarmente riuscito...

Il protagonista è Michael (Colin O'Donoghue), che per fuggire dal ruolo di "becchino", mestiere esercitato dal padre, decide di diventare prete senza sentire una vera e propria vocazione. Dopo qualche anno, proprio mentre sta per abbandonare le vesti di prete per la mancanza di fede verso Dio, gli viene proposto di seguire un corso sugli esorcismi. 

Michael accetta, ma non crede in queste pratiche; spinge così padre Xavier a presentargli padre Lucas, esorcista.
E da qui il protagonista comincerà a rivedere le proprie convinzioni.







Voto: 2,5 su 5



Sebbene non sia proprio veloce e appassionante come trama, ritengo che sia ben riuscito il ruolo di Michael: noi spettatori siamo lui, scettici al medesimo modo.



"Come un ladro in una casa non accende la luce perchè preferisce che si creda che lui non sia lì, così il diavolo preferisce che si creda che che lui non esista."






domenica 11 settembre 2011

La luna di carta

E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d'intuito, aviva nuovamente criduto come un picciliddro a dù fìmmine, una morta e l'altra viva, che gli avivano contato che la luna era fatta di carta

Camilleri affida il nono mistero da risolvere al commissario Montalbano, mistero avvolto nel bellissimo e caldo paesaggio siciliano.
Si scopre il cadavere di un uomo nell'ex-lavatoio del proprio appartamento, in una posizione oscena, ucciso con un colpo in piena faccia.
L'assassinato è Angelo, rappresentante di case farmaceutiche e amante dell'affascinante Elena, donna sposata e odiata a morte dalla sorella di Angelo, Michela.
Angelo aveva intorno a sé belle donne, la pista da seguire è quella del ricatto d'amore, ma se non fosse tutto così ovvio?
A chi credere allora? Alla bella e gelosa Elena, l'amante, o alla svelta e timida Michela, la sorella?
Una chiave che era nascosta e apparentemente sembra non aprire nessun oggetto renderà alquanto difficile il mistero.

Montalbano intanto deve fare i conti con la vecchiaia, che cancella dalla sua memoria fatti e dettagli più importanti.






Voto : 4 su 5

Prima non mi piacevano i gialli, poi ho iniziato a leggere qualche romanzo di Camilleri, su consiglio di amici.
E' veloce da leggere ed è veloce anche la storia. Consigliato.
Potete trovarlo in questo sito.



venerdì 9 settembre 2011

Luce verde

Salgo in macchina (con tanto di musica di sottofondo firmata All American Rejects e Bowling For Soup) e ci lanciamo verso il cinema. Memorabile lotta contro il tempo. Per vedere cosa? Lanterna Verde.

Il protagonista è Hal, un talentuoso pilota, al quale una sera un alieno ha donato il proprio anello. Hal scopre di essere membro del gruppo delle Lanterne Verdi, guardiani intergalattici. Solo lui sarà in grado di sconfiggere Parallax, la minaccia più grande dell'universo.

Bello il messaggio, il coraggio e la forza di volontà vincono sempre sulla paura, anche se non capisco perché sia di colore giallo, visto che questo rimanda sempre all'idea di felicità. Però, ora che ci penso, in un libro di Camilleri la paura viene descritta come qualcosa di amaro e giallo-verdognolo ..



Ovviamente il messaggio è stato visto e rivisto, come anche la storia d'amore, mancava solamente il bacio a testa in giù di Spiderman. 
Buona l'idea della lanterna, un nome che rimanda all'idea della luce e dunque della salvezza.




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Voto : 2,5 su 5

Beh, consigliato a chi ama sognare possibili altri mondi, senza escludere che in questi ci sia un pizzico di magia.

mercoledì 7 settembre 2011

Come il latte e come il sangue


L'amore non dà pace. L'amore è insonne. L'amore e' elevare a potenza. L'amore è veloce. L'amore è domani. L'amore è tsunami. L'amore è rossosangue.



Non esiste nulla di più terribile del sapere di avere i giorni contati. Perchè il poco tempo che hai a disposizione fa in modo che nella tua mente si risvegli quel pensiero messo a tacere da tanto: la paura della morte. Non esattamente della morte, ma di ciò che avverà dopo.
Questo dunque è stato il pensiero più inquietante a cui mi ha indotto la lettura di un romanzo piuttosto bello e intrigante : Bianca come il latte, rossa come il sangue, di Alessandro D'Avenia.  




Il protagonista è Leo, innamorato fortemente di Beatrice. Il suo amore è rigorosamente rossosangue come i capelli di lei. Quando finalmente decide di dichiararsi scopre che è malata di leucemia, la malattia del sangue bianco, quel colore che terrorizza tanto Leo perchè simbolo dell'assenza, del silenzio e della morte. E da qui inizia un terribile conto alla rovescia: nel breve tempo a disposizione Leo cerca di non sprecare neanche un minuto, neanche un secondo delle sue giornate per godersi quell'amore così tanto sognato.
Non meno importante è il personaggio del Sognatore, ovvero il supplente di storia e filosofia; è lui che ha fatto capire a Leo quanto sia importante avere un sogno: solo così la tua vita avrà un senso e solo così potrai raggiungere la felicità.
Ma come si capisce qual'è il proprio sogno? Fatti delle domande per ogni cosa che ti rende felice e risponditi. Quando capirai qual'è la cosa che ti soddisfa maggiormente allora inseguila, catturala, falla tua!

Questa esperienza apre la porta a Leo verso il mondo degli adulti, dove si è consapevoli del dolore e della morte e si accettano gli interrogativi che portano con sè.


Dio non servono più le stelle. Spegnile una a una.Smantella il sole e imballa la luna.Svuota l'oceano e sradica le piante.ormai nulla è più importante. 



Voto : 5 su 5

Mi ha fatto venire la voglia di vivere al meglio. Mi ha dato le istruzioni per costruire i sogni. Mi ha aiutato a non aver paura dell'ignoto. Consigliatissimo.
Il libro potete trovarlo qui.