domenica 25 settembre 2011

Anche John è uscito



Sono io disposto a mettermi coscienza e contro-coscienza sotto le suole delle scarpe e cercare solo quello che mi fa essere felice, che mi fa stare bene, che mi fa ridere, per sentirmi vivo sul serio?


Cosa sareste disposti a fare per la ragazza che amate?
Beh, Alex è uscito dal gruppo. Anche John (Jack) Frusciante.

Un romanzo 'rockettaro', leggero, si legge in poco tempo, e sebbene sia ambientato nell'affollata Bologna degli anni '90, si può considerare attuale anche ora.
Alex, inutile e triste come la birra senz'alcool, ha perso la sua identità ed è alla ostinata ricerca di un equilibrio interiore, per sentirsi vivo sul serio.
Arriva addirittura a chiedere qual'è il modo di migliorarsi al prete della sua parrocchia, anche se non crede in Dio (O meglio, crede in un Dio armato di chitarra elettrica).

Il vecchio Alex vive in una famiglia dove la Mutter e il Cancelliere sembrano non accorgersi che esista, frequenta il liceo dei fighetti e delle carlotte di Bologna, la Bologna bene; i suoi amici si mascherano dietro a vestiti trasandati. No. Non è questo per cui Alex deve vivere.
Allora esce dagli schemi, esce dal gruppo, per avvicinarsi alla bella Aidi, con cui avrà una storia ricca di abbracci e tante parole; e a Martino, il tipico ragazzo ricco ma sballato, di cui nessuno si preoccuperà mai.

Ma cosa succederà dopo la partenza della ragazza?

Una storia che profuma di Red Hot Chili Peppers, di Sex Pistols e di Cure.

Voto : 4 su 5
Consigliato. Come Alex e John, anche il libro è uscito dalla mischia. Rivoluzionario.







Alla fine, l'equilibrio non è da cercare. Forse ce l'abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne allontaniamo.

mercoledì 21 settembre 2011

Il primo giorno di scuola

Un breve breve post per far leggere ai miei (ben) sei membri (sperando che crescano!) un articolo che mi ha molto colpito.

Vi rimando QUA, sperando che voi diate un'occhiata, perché ne vale la pena. 







Scappo a studiare fisica, letteratura latina e tedesco, cavolo!

sabato 17 settembre 2011

Tre per zero uno - TVD

Puntata vista su videoweed (che tristezza), avendo finito i minuti su megavideo (qui)!







Direi che la terza serie che vede come protagonisti la bella Nina Dobrev e gli affascinanti Paul Wesley e Ian Somerhalder sia partita molto bene. In questa serie Stefan ha scoperto il lato più oscuro di sé, seguendo l'ibrido Klaus, e deve riuscire a spegnerlo se vuole tornare dall'amata Elena. A causa dell'assenza di Stefan la protagonista femminile si stacca da questa figura per avvicinarsi a quella del magnetico Damon.
Bella la coppia Tyler-Caroline, e anche la figura della mamma sindaco ammazza-vampiri.



Confido in una terza serie tanto intrigante quanto la seconda. Se non di più.







-Great party, Caroline.
-Thanks. Now leave it.




Season of the witch

Sicuramente era migliore il titolo originale, "Season of the witch", rispetto a quello italiano "L'ultimo dei templari". Prima di vederlo credevo che la storia si concentrasse solo su Nicolas, e non invece su una strega e su ciò che avesse causato.
Bene, e a proposito di Nicolas, bravo attore, certo, ma io mi sto seriamente preoccupando, perché me lo ritrovo ovunque; Kick-Ass, Ghostrider, Face-off, L'apprendista stregone,Il mistero delle pagine perdute e molti altri... Domani sarà nel mio armadio.



Dunque, il protagonista Nicolas, un crociato che combatte al servizio della Chiesa. Decide di disertare insieme al suo amico (di cui non ricordo il nome) quando capisce di aver ucciso un gran numero di innocenti, compresi bambini e donne.
Quando raggiungono la loro terra, i due la scoprono devastata dalla peste nera; il popolo crede che la colpevole di ciò sia una strega, questa :






Nel paese, riconosciuti come crociati, vengono arrestati; ma poiché la città ha pochi uomini a disposizione, il vescovo, con la promessa di liberarli, spinge i due uomini a compiere un viaggio verso un'abbazia lontana insieme alla strega: lì questa potrà avere un giusto processo; solo in questo modo l'epidemia si fermerà.

Ovviamente, il viaggio è ricco di pericoli e imprevisti, e il mistero che avvolge la figura della strega si rivelerà ancora più  pericoloso e devastante ...








Voto: 3 su 5


Consigliato a chi desidera vedere Robert Sheehan sul grande schermo. Nulla di veramente particolare, se non qualche colpo di scena, il mistero da risolvere e il finale.




mercoledì 14 settembre 2011

Il rito


E' sempre la solita storia di esorcismi, di demoni che si infiltrano nei corpi di personaggi destinati a morire. Non mi ha preso particolarmente. Perché? Nulla di nuovo, lo stesso filone.

Un film che parla di esorcismi, e nessun colpo di scena particolarmente riuscito...

Il protagonista è Michael (Colin O'Donoghue), che per fuggire dal ruolo di "becchino", mestiere esercitato dal padre, decide di diventare prete senza sentire una vera e propria vocazione. Dopo qualche anno, proprio mentre sta per abbandonare le vesti di prete per la mancanza di fede verso Dio, gli viene proposto di seguire un corso sugli esorcismi. 

Michael accetta, ma non crede in queste pratiche; spinge così padre Xavier a presentargli padre Lucas, esorcista.
E da qui il protagonista comincerà a rivedere le proprie convinzioni.







Voto: 2,5 su 5



Sebbene non sia proprio veloce e appassionante come trama, ritengo che sia ben riuscito il ruolo di Michael: noi spettatori siamo lui, scettici al medesimo modo.



"Come un ladro in una casa non accende la luce perchè preferisce che si creda che lui non sia lì, così il diavolo preferisce che si creda che che lui non esista."






domenica 11 settembre 2011

La luna di carta

E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d'intuito, aviva nuovamente criduto come un picciliddro a dù fìmmine, una morta e l'altra viva, che gli avivano contato che la luna era fatta di carta

Camilleri affida il nono mistero da risolvere al commissario Montalbano, mistero avvolto nel bellissimo e caldo paesaggio siciliano.
Si scopre il cadavere di un uomo nell'ex-lavatoio del proprio appartamento, in una posizione oscena, ucciso con un colpo in piena faccia.
L'assassinato è Angelo, rappresentante di case farmaceutiche e amante dell'affascinante Elena, donna sposata e odiata a morte dalla sorella di Angelo, Michela.
Angelo aveva intorno a sé belle donne, la pista da seguire è quella del ricatto d'amore, ma se non fosse tutto così ovvio?
A chi credere allora? Alla bella e gelosa Elena, l'amante, o alla svelta e timida Michela, la sorella?
Una chiave che era nascosta e apparentemente sembra non aprire nessun oggetto renderà alquanto difficile il mistero.

Montalbano intanto deve fare i conti con la vecchiaia, che cancella dalla sua memoria fatti e dettagli più importanti.






Voto : 4 su 5

Prima non mi piacevano i gialli, poi ho iniziato a leggere qualche romanzo di Camilleri, su consiglio di amici.
E' veloce da leggere ed è veloce anche la storia. Consigliato.
Potete trovarlo in questo sito.



venerdì 9 settembre 2011

Luce verde

Salgo in macchina (con tanto di musica di sottofondo firmata All American Rejects e Bowling For Soup) e ci lanciamo verso il cinema. Memorabile lotta contro il tempo. Per vedere cosa? Lanterna Verde.

Il protagonista è Hal, un talentuoso pilota, al quale una sera un alieno ha donato il proprio anello. Hal scopre di essere membro del gruppo delle Lanterne Verdi, guardiani intergalattici. Solo lui sarà in grado di sconfiggere Parallax, la minaccia più grande dell'universo.

Bello il messaggio, il coraggio e la forza di volontà vincono sempre sulla paura, anche se non capisco perché sia di colore giallo, visto che questo rimanda sempre all'idea di felicità. Però, ora che ci penso, in un libro di Camilleri la paura viene descritta come qualcosa di amaro e giallo-verdognolo ..



Ovviamente il messaggio è stato visto e rivisto, come anche la storia d'amore, mancava solamente il bacio a testa in giù di Spiderman. 
Buona l'idea della lanterna, un nome che rimanda all'idea della luce e dunque della salvezza.




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Voto : 2,5 su 5

Beh, consigliato a chi ama sognare possibili altri mondi, senza escludere che in questi ci sia un pizzico di magia.

mercoledì 7 settembre 2011

Come il latte e come il sangue


L'amore non dà pace. L'amore è insonne. L'amore e' elevare a potenza. L'amore è veloce. L'amore è domani. L'amore è tsunami. L'amore è rossosangue.



Non esiste nulla di più terribile del sapere di avere i giorni contati. Perchè il poco tempo che hai a disposizione fa in modo che nella tua mente si risvegli quel pensiero messo a tacere da tanto: la paura della morte. Non esattamente della morte, ma di ciò che avverà dopo.
Questo dunque è stato il pensiero più inquietante a cui mi ha indotto la lettura di un romanzo piuttosto bello e intrigante : Bianca come il latte, rossa come il sangue, di Alessandro D'Avenia.  




Il protagonista è Leo, innamorato fortemente di Beatrice. Il suo amore è rigorosamente rossosangue come i capelli di lei. Quando finalmente decide di dichiararsi scopre che è malata di leucemia, la malattia del sangue bianco, quel colore che terrorizza tanto Leo perchè simbolo dell'assenza, del silenzio e della morte. E da qui inizia un terribile conto alla rovescia: nel breve tempo a disposizione Leo cerca di non sprecare neanche un minuto, neanche un secondo delle sue giornate per godersi quell'amore così tanto sognato.
Non meno importante è il personaggio del Sognatore, ovvero il supplente di storia e filosofia; è lui che ha fatto capire a Leo quanto sia importante avere un sogno: solo così la tua vita avrà un senso e solo così potrai raggiungere la felicità.
Ma come si capisce qual'è il proprio sogno? Fatti delle domande per ogni cosa che ti rende felice e risponditi. Quando capirai qual'è la cosa che ti soddisfa maggiormente allora inseguila, catturala, falla tua!

Questa esperienza apre la porta a Leo verso il mondo degli adulti, dove si è consapevoli del dolore e della morte e si accettano gli interrogativi che portano con sè.


Dio non servono più le stelle. Spegnile una a una.Smantella il sole e imballa la luna.Svuota l'oceano e sradica le piante.ormai nulla è più importante. 



Voto : 5 su 5

Mi ha fatto venire la voglia di vivere al meglio. Mi ha dato le istruzioni per costruire i sogni. Mi ha aiutato a non aver paura dell'ignoto. Consigliatissimo.
Il libro potete trovarlo qui.