mercoledì 7 settembre 2011

Come il latte e come il sangue


L'amore non dà pace. L'amore è insonne. L'amore e' elevare a potenza. L'amore è veloce. L'amore è domani. L'amore è tsunami. L'amore è rossosangue.



Non esiste nulla di più terribile del sapere di avere i giorni contati. Perchè il poco tempo che hai a disposizione fa in modo che nella tua mente si risvegli quel pensiero messo a tacere da tanto: la paura della morte. Non esattamente della morte, ma di ciò che avverà dopo.
Questo dunque è stato il pensiero più inquietante a cui mi ha indotto la lettura di un romanzo piuttosto bello e intrigante : Bianca come il latte, rossa come il sangue, di Alessandro D'Avenia.  




Il protagonista è Leo, innamorato fortemente di Beatrice. Il suo amore è rigorosamente rossosangue come i capelli di lei. Quando finalmente decide di dichiararsi scopre che è malata di leucemia, la malattia del sangue bianco, quel colore che terrorizza tanto Leo perchè simbolo dell'assenza, del silenzio e della morte. E da qui inizia un terribile conto alla rovescia: nel breve tempo a disposizione Leo cerca di non sprecare neanche un minuto, neanche un secondo delle sue giornate per godersi quell'amore così tanto sognato.
Non meno importante è il personaggio del Sognatore, ovvero il supplente di storia e filosofia; è lui che ha fatto capire a Leo quanto sia importante avere un sogno: solo così la tua vita avrà un senso e solo così potrai raggiungere la felicità.
Ma come si capisce qual'è il proprio sogno? Fatti delle domande per ogni cosa che ti rende felice e risponditi. Quando capirai qual'è la cosa che ti soddisfa maggiormente allora inseguila, catturala, falla tua!

Questa esperienza apre la porta a Leo verso il mondo degli adulti, dove si è consapevoli del dolore e della morte e si accettano gli interrogativi che portano con sè.


Dio non servono più le stelle. Spegnile una a una.Smantella il sole e imballa la luna.Svuota l'oceano e sradica le piante.ormai nulla è più importante. 



Voto : 5 su 5

Mi ha fatto venire la voglia di vivere al meglio. Mi ha dato le istruzioni per costruire i sogni. Mi ha aiutato a non aver paura dell'ignoto. Consigliatissimo.
Il libro potete trovarlo qui.

4 commenti:

  1. Scrivi benissimo, ma questo libro mi sembra troppo deprimente e mi piacerebbe leggere qualcosa di più allegro. Consigli?

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  2. Guarda, quest'estate ho letto solo libri tristi. In questo momento non mi viene in mente nessun libro particolarmente allegro .. ti consiglio L'isola di Arturo di Elsa Morante, l'ho letto a marzo e sono rimasta molto contenta. :)

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  3. Eheh, certo che di libri felici trovi solo quelli che parlano di: shopping, ragazze, shopping, ragazze, ecc.

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  4. Hahaha, sono orribili allora!

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