mercoledì 14 settembre 2011

Il rito


E' sempre la solita storia di esorcismi, di demoni che si infiltrano nei corpi di personaggi destinati a morire. Non mi ha preso particolarmente. Perché? Nulla di nuovo, lo stesso filone.

Un film che parla di esorcismi, e nessun colpo di scena particolarmente riuscito...

Il protagonista è Michael (Colin O'Donoghue), che per fuggire dal ruolo di "becchino", mestiere esercitato dal padre, decide di diventare prete senza sentire una vera e propria vocazione. Dopo qualche anno, proprio mentre sta per abbandonare le vesti di prete per la mancanza di fede verso Dio, gli viene proposto di seguire un corso sugli esorcismi. 

Michael accetta, ma non crede in queste pratiche; spinge così padre Xavier a presentargli padre Lucas, esorcista.
E da qui il protagonista comincerà a rivedere le proprie convinzioni.







Voto: 2,5 su 5



Sebbene non sia proprio veloce e appassionante come trama, ritengo che sia ben riuscito il ruolo di Michael: noi spettatori siamo lui, scettici al medesimo modo.



"Come un ladro in una casa non accende la luce perchè preferisce che si creda che lui non sia lì, così il diavolo preferisce che si creda che che lui non esista."






4 commenti:

  1. Mi sembra onestamente un film tranquillamente evitabile.
    Ma come sempre in questi casi, qualcuno deve pure sobbarcarsi l'ingrato compito di vederlo! :)

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  2. Eh si, potevo evitare! Mi ero promessa di cancellare qualche film dalla memoria del computer, e questo era lì da un po', quindi ho deciso di guardarlo!

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  3. Greta, posso capire.
    Anche io a volte mi ritrovo con qualche "fondo di bottiglia" sull'hard disk esterno.
    Certo, quando capita vorrei averlo cancellato prima ancora di vederlo! ;)

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