mercoledì 18 aprile 2012

La sombra del viento



"Il mio desiderio più grande è che tu sia felice, Juliàn, che tutto ciò a cui aspiri diventi realtà e che, anche se mi dimenticherai, un giorno tu possa comprendere quanto ti ho amato."


Eccomi ancora qua a scrivere, nel breve arco di tempo che ho a disposizione prima di andare ad allenamento, di un altro romanzo che ho letto, "L'ombra del vento" dello scrittore spagnolo Zafòn.
Meraviglioso, senza dubbio, e piuttosto intrigante.



Trama: Il protagonista, di nome Daniel e che vedremo crescere nel corso dell'opera, scopre una biblioteca chiamata con il nome enigmatico di "Cimitero dei libri dimenticati". Gli è concesso di prendere con sé un solo libro; il ragazzo sceglie il romanzo "L'ombra del vento" scritto dal misterioso e per nulla conosciuto Julian Carax. Il ragazzo legge tutto d'un fiato il libro e va alla ricerca di altri libri di questo autore, scoprendo purtroppo che ciò che ha da poco letto potrebbe essere l'ultima opera rimasta di Carax. Ovviamente, come ogni adolescente curioso, Daniel gira per Barcellona alla ricerca di notizie, in compagnia di Fermin Romero de Torres, barbone che è stato salvato dalla strada, che lo aiuterà nella sua impresa, che però non si dimostra così semplice e priva di rischi: i due infatti sono ostacolati da Lain Coubert, personaggio angosciante e misterioso dal volto sfigurato, che nel libro è l'incarnazione del diavolo, e Fumero, capo della squadra criminale, uomo folle e squilibrato, per le varie ingiustizie capitate a lui nell'infanzia.
Ovviamente non può mancare in un romanzo del genere l'Amore. Sì, con la A maiuscola, perchè in questo libro tutto gira intorno a lui, tutto accade per merito (o per colpa?) sua. Basta pensare al rapporto tra Daniel e Beatriz Aguilar, la sorella del suo migliore amico. 


Insomma, l'intreccio tra i personaggi, il continuo cambiamento del tempo della storia, da presente e passato, il finale, mozzafiato e inaspettato, contribuiscono a rendere il romanzo intrigante, interessante e di facile lettura per tutti, anche coloro che non sono abituati a leggere con una certa regolarità, in quanto tiene con il fiato sospeso per tutta la sua durata.


Voto : 4 su 5





"Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un anima, l'anima di colui che lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso."

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