mercoledì 7 dicembre 2011

E brillarono tutti felici e contenti. Parte 1.


Eccomi qua, resuscitata da un periodo orribile di interrogazioni e verifiche, che come la peste del milletrecento, torneranno senza dubbio ciclicamente.

Bene, da dove comincio? Sapete tutti credo la trama di Breaking Dawn, ma per chi non la sapesse riassumerò tutti e quattro gli episodi qua sotto.
Dunque, Bella e Edward sono una coppia normale, solo un'umana e un vampiro, si sono conosciuti, innamorati e fidanzati tre episodi fa e ora i due hanno la bella idea di sposarsi, dopo che Edward ha rischiato più volte la sua vita per lei. Sottolineo inoltre il fatto che Bella è stupida, perchè a un ragazzo palestrato (Jacob) ha preferito il vampiro luccicoso.
Nella prima notte di nozze, lei rimane incinta. Brava pirla. Il feto è un pericolo per la vita di Bella, ma nonostante ciò vuole portare avanti la gravidanza, una gravidanza fuori dal comune siccome il bambino, metà umano e metà vampiro, è molto forte e riesce persino a rompere una costola della madre. Arriva poi il momento del parto ...
Ovviamente non mancava la scena in cui Jacob si spoglia della sua maglietta e le facce molto molto espressive di Kristen Stewart, ricordiamo poi il ruolo importante se non fondamentale che ha avuto il vampiro Jasper Cullen, a cui è stata assegnata una sola battuta.
Ecco a cosa stavo pensando durante la visione del film, rigorosamente in streaming :D

  • Punto numero uno 
I licantropi quando si trasformano non hanno vestiti. Come mai quando tornano umani li indossano già puliti, lavati e pure stirati?!
  • Punto numero due
Non so voi, ma quando ho visto la scena dove ci sono i lupetti mannari che discutono tra loro sul fatto di uccidere o meno Bella e il bambino che porta con sè, a me è subito venuto il film del maialino Babe, e avevo paura di vederlo di lì a poco nel film. Ma dai! E' ridicolo in un film del genere inserire voci umane quando i soggetti in considerazione sono animali!

  • Punto numero tre
Il finale del film a mio parere è un classico: viene fatta un'inquadratura sugli occhi chiusi di Bella, apparentemente morta, che si aprono di scatto, mostrando poi un nuovo colore.
Il finale con gli occhi chiusi che si aprono lo abbiamo visto in un sacco di film, e un esempio è Avatar, che, tra parentesi, ritengo di gran lunga migliore di Breaking Dawn.

  • Punto numero quattro
Post-amore vampiresco
Qualcuno che ha capito il film può dirmi perchè cavolo nessuno caga minimamente Bella quando è morta per ben 10 minuti?!
Voto : 3 su 5 (tre è troppo alto .. considerando il fatto che ho dato tre anche ai tre moschettieri, direi che questo film si meriti circa 2 .. perchè non penso quando scrivo?!)



Un film da guardare giusto per rilassarsi e ridere un po' su cose impossibili.


mercoledì 30 novembre 2011

Christmas is in the air!

Manca poco meno di un mese a Natale ma già si fa sentire, attraverso canzoni di Justin Bieber come Mistletoe (.-.) e attraverso altre melodie come quelle del canadese Micheal Steven Bublé. Questo ha avuto la bellissima idea, a mio parere, di lanciare il nuovo album sul mercato proponendo le sue versioni delle classiche canzoni delle feste natalizie, come Jingle Bells e Santa Claus Is Coming To Town.

Perchè ascoltare questo disco, Christmas? Bublè è riuscito a fondere la melodia natalizia a quella jazz, creando un'atmosfera di inevitabile allegria. E' una medicina contro la tristezza, quasi meglio della Nutella!



  • Jingle Bells, cantata insieme alle Puppini Sisters, a mio parere è la migliore, è 'frizzante'.
  • Holly Jolly Christmas non la conoscevo, è allegra, e la melodia mi ricorda una sciata a ritmo di musica (.-.)   
  • Un'altra canzone molto bella, secondo me, è Have Yourself a Merry Little Christmas, che mi rievoca l'immagine di una coppia davanti al camino. Oh, che cosa carina!                                                     
Consiglio questo disco vivamente a tutti!!

File:MichaelBubleSmileeb2011.jpg








domenica 27 novembre 2011

Che rumore fa la felicità?

Tutto è iniziato questo sabato, quando la prof di filosofia a chiesto alla classe qual'è il rumore della felicità.
Ci sono pareri discordi, ovvio, alcuni pensano che la felicità sia qualcosa che non può fare rumore, perchè è sentimento, altri che ritengono la felicità come un semplice risultato della dopamina, sostanza che produce il cervello quando ascoltiamo musica, quando mangiamo cibo buono, quando assumiamo droghe o quando facciamo l'amore. Ma come si fa a dire che un sentimento così grande non può avere un suono, come si fa a limitare la felicità al campo biologico?
La felicità è sinonimo di amore e dunque ha il suono di tutto ciò che è collegato a questo sentimento, come la risata di un bambino, il battito di un cuore, un campo di grano battuto dal vento, le parole che si sussurrano a chi ti ama, o ancora meglio, una canzone. In ognuno di noi questo rumore è qualcosa di diverso, ma certamente non è silenzio, perchè allora non si potrebbe capire il vero senso della felicità.

Per me la felicità sono parole tra amici, la risata di chi amo, il pianto di un neonato, una canzone rock 'n' roll, Spectacular Spectacular del film "Moulin Rouge!", "I'm not gonna teach your boyfriend how to dance" di Glee, una canzone di Michael Bublé e "The Only Exeption" dei Paramore, sebbene io non sia una loro fan. 



Ecco la mia felicità, in pillole. La vostra?







giovedì 3 novembre 2011

Navi volanti? Ma anche no.

Non so perchè, ma guardando questo film mi ritorna in mente questa scenetta . Mah!
Confesso di non aver letto mai il libro de "I tre moschettieri" di Dumas, ma qualcosa mi dice che non è per nulla inerente al romanzo!
La storia originale, puramente francese, in questo film viene americanizzata; già all'inizio si può notare questo, nella presentazione dei personaggi.
Athos: il figo con le branchie, in quanto uccide i nemici dopo averle pazientemente aspettate stando sott'acqua per minuti e minuti. (Forse Paciock gli ha procurato l'Alga Branchia)
Aramis: il figo mezzo prete, in quanto, dopo aver ucciso decine di nemici, viene colto da un terribile senso di colpa, che lo porta a pregare per gli uomini morti e a dare loro sepoltura.

Porthos: il gigante palestrato; il suo unico piano è quello di farsi catturare per poi usare la sua forza bruta per stendere i nemici.


Carina la corona di spine di Cristo messa al collo!
Poi c'è Milady, non solo una specie di spia modello americano in versione francese del '600 (si nota bene quando si cala dal tetto della reggia), ma anche una P. Di quelle grandi. Perché? Dopo aver collaborato con i tre moschettieri in una missione a Venezia e dopo aver finto di amare Athos, decide di tradirli e passare dalla parte del duca di Buckingam, un Orlando Bloom piuttosto gay.
Ma ancora più gay è il re di Francia Luigi XII, un personaggio che nel film è molto piatto, senza sfaccettature, preoccupato solamente a scegliere il colore giusto dei suoi abiti e a fare colpo su sua moglie Anna.

Dopo questa breve presentazione dei personaggi, tra i quali mi sono dimenticata Richelieu, il cardinale diabolico ma astuto e bramoso di potere, è ora che io introduca la trama.
1600, Venezia. I tre moschettieri stanno per portare a termine una missione in maniera eccellente, quando tutto viene rovinato da Milady, che ora sta dalla parte del duca di Buckingam.

Qualche mese più tardi, Francia. I tre moschettieri tornano alle loro normali vite quotidiane e si imbattono in un giovane pieno così pieno di grinta che, sebbene fosse più giovane e meno esperto in fatto di armi, sfida i tre uomini in duello. Questo è D'Artagnan (Logan Lerman), ragazzo che arriva da un piccolo villaggio di campagna, trasferitosi in città per unirsi appunto al celebre trio dei moschettieri. Ora Athos, Porthos e Aramis accolgono nel gruppo il giovane e insieme affronteranno una nuova missione, che ha come obiettivo quello di non permettere a Milady e al cardinale Richelieu il rovesciamento del trono reale. Una missione che vedrà come protagoniste regine, dame di corte e navi volanti. Per Polluce, le navi volanti no! Ma cosa cavolo sono? Incroci tra navi e mongolfiere? Mah...


Percy Jackson con extensions
Voto : 3 su 5

Un film spensierato, nessuna riflessione su amore, guerra o altro, da vedere con gli amici per rilassarsi e magari ridere un po'.

domenica 23 ottobre 2011

SUPERSIC

SimoncelliEro lì, come sempre davanti alla televisione con mio padre e i miei nonni a vedere la corsa, quando è successo. E non capivo. Mi sembrava impossibile.




Ma perché le cose più brutte capitano solo alle persone che inseguono i propri sogni, a quelle che vogliono raggiungere un obbiettivo? Dio, se esisti, dimmi perché.
Non è giusto.

lunedì 17 ottobre 2011

Abduction. Ma dimmi perché?

E in testa ho la canzone di Malika Ayane, 'Il giorno in più', e come lei mi viene da dire: Ma dimmi perché? Hai tutto il tempo e il tempo non ti basta,...

Ma dimmi perché mi è venuto in mente di scaricarmi 'sta merda di film! Ah si, il licantropo Jacob (il figo di Twilight che viene brutalmente rifiutato da Bella, quella che ha sempre la stessa espressione in ogni situazione). Mi chiedevo come questo palestrato potesse interpretare un ruolo diverso da quello del lupo-rivale d'amore.


E questo film mi ha deluso profondamente. Cos'altro mi potevo aspettare? A partire dall'inizio! Nathan è un ragazzo che ha qualche problema con i genitori (ad esempio il padre lo picchia sempre giustificandosi dicendo che deve imparare a difendersi). Un giorno, insieme alla vicina di casa (mai cagata prima d'ora), navigando su internet, trova una sua foto da bambino in un sito che si impegna a cercare persone scomparse. Da bravo scemo, chiama il numero del sito, senza sapere che questo è controllato da spie russe, che da anni lo cercano. Subito dopo queste piombano in casa e la fanno esplodere. I genitori muoiono, ma lui, bello e palestrato com'è, si salva insieme alla sua amica. Fuggono altrove e grazie all'aiuto della psicologa di Nathan scoprono che sono ricercati e che Nathan ha una lista importante, un documento pieno di numeri molto utile al nemico.

E da qui ho perso il filo. Era troppo noioso e pieno dei classici stereotipi del film d'azione americano. Una cosa che non sopporto poi è il classico ragazzo di colore che riesce sempre a dare una mano al protagonista, con tanto di battute squallide che dovrebbero suscitare il riso. Odio anche il bacio tra il protagonista e la ragazza della porta accanto (mai cagata prima d'ora, ripeto io).
Assolutamente bocciato, anche per la frase da Facebook "La fiducia va guadagnata". Il che è abbastanza ovvio, ma Taylor e il regista non lo sapevano.

Voto: 1 su 5



Ma dimmi perché? E a proposito ecco la canzone della Mali

lunedì 10 ottobre 2011

Un nuovo mondo

Locandina Terra Nova
Terranova
Genere: Fantascienza
Di: Alex Graves
Con Jason O'Mara, Christine Adams, Byron J. Brochmann.


Camminando a ritmo di Another One Bites The Dust, tornavo a casa con l'intenzione di provare una nuova serie tv : Terra Nova.

Non si può dire che io sia entusiasta, ma non posso nemmeno lamentarmi; probabilmente non la seguirò, perchè direi che non sia il genere che fa per me.


Il pianeta blu è in crisi. C'è sovraffollamento, talmente tanto inquinamento che l'uomo non riesce neanche a contemplare il cielo.
La famiglia Shannon ha infranto la legge, dando vita ad una terza figlia, il che è proibito: il nucleo perfetto è di quatrro persone. Questo comporta gravi conseguenze, infatti il capofamiglia Jim (Jason O'Mara) viene condotto in prigione.
Solo con l'aiuto della moglie, e solo dopo tre anni, riuscirà a liberarsi delle catene, scappando alla volta di un nuovo mondo, Terra Nova, per avere la possibilità di crearsi una nuova vita senza ostacoli che gli impediscano di stare con le persone che ha amato di più.



Il mio parere: piuttosto accattivante all'inizio, ma minuto dopo minuto sembra perdere il suo fascino. Ma piacerà sicuramente a chi ama il genere!

Mi chiedo ancora come può una bambina di sei anni entrare in una zaino. E come può una madre caricare questo zaino senza alcun problema. Mah!



Voto: 2 su 5


In foto i protagonisti di Terra Nova. -
Sembra che Steven Lang di 'Avatar' ( a destra ) reinterpreti lo stesso ruolo da stronzo anche qua!