domenica 23 ottobre 2011

SUPERSIC

SimoncelliEro lì, come sempre davanti alla televisione con mio padre e i miei nonni a vedere la corsa, quando è successo. E non capivo. Mi sembrava impossibile.




Ma perché le cose più brutte capitano solo alle persone che inseguono i propri sogni, a quelle che vogliono raggiungere un obbiettivo? Dio, se esisti, dimmi perché.
Non è giusto.

lunedì 17 ottobre 2011

Abduction. Ma dimmi perché?

E in testa ho la canzone di Malika Ayane, 'Il giorno in più', e come lei mi viene da dire: Ma dimmi perché? Hai tutto il tempo e il tempo non ti basta,...

Ma dimmi perché mi è venuto in mente di scaricarmi 'sta merda di film! Ah si, il licantropo Jacob (il figo di Twilight che viene brutalmente rifiutato da Bella, quella che ha sempre la stessa espressione in ogni situazione). Mi chiedevo come questo palestrato potesse interpretare un ruolo diverso da quello del lupo-rivale d'amore.


E questo film mi ha deluso profondamente. Cos'altro mi potevo aspettare? A partire dall'inizio! Nathan è un ragazzo che ha qualche problema con i genitori (ad esempio il padre lo picchia sempre giustificandosi dicendo che deve imparare a difendersi). Un giorno, insieme alla vicina di casa (mai cagata prima d'ora), navigando su internet, trova una sua foto da bambino in un sito che si impegna a cercare persone scomparse. Da bravo scemo, chiama il numero del sito, senza sapere che questo è controllato da spie russe, che da anni lo cercano. Subito dopo queste piombano in casa e la fanno esplodere. I genitori muoiono, ma lui, bello e palestrato com'è, si salva insieme alla sua amica. Fuggono altrove e grazie all'aiuto della psicologa di Nathan scoprono che sono ricercati e che Nathan ha una lista importante, un documento pieno di numeri molto utile al nemico.

E da qui ho perso il filo. Era troppo noioso e pieno dei classici stereotipi del film d'azione americano. Una cosa che non sopporto poi è il classico ragazzo di colore che riesce sempre a dare una mano al protagonista, con tanto di battute squallide che dovrebbero suscitare il riso. Odio anche il bacio tra il protagonista e la ragazza della porta accanto (mai cagata prima d'ora, ripeto io).
Assolutamente bocciato, anche per la frase da Facebook "La fiducia va guadagnata". Il che è abbastanza ovvio, ma Taylor e il regista non lo sapevano.

Voto: 1 su 5



Ma dimmi perché? E a proposito ecco la canzone della Mali

lunedì 10 ottobre 2011

Un nuovo mondo

Locandina Terra Nova
Terranova
Genere: Fantascienza
Di: Alex Graves
Con Jason O'Mara, Christine Adams, Byron J. Brochmann.


Camminando a ritmo di Another One Bites The Dust, tornavo a casa con l'intenzione di provare una nuova serie tv : Terra Nova.

Non si può dire che io sia entusiasta, ma non posso nemmeno lamentarmi; probabilmente non la seguirò, perchè direi che non sia il genere che fa per me.


Il pianeta blu è in crisi. C'è sovraffollamento, talmente tanto inquinamento che l'uomo non riesce neanche a contemplare il cielo.
La famiglia Shannon ha infranto la legge, dando vita ad una terza figlia, il che è proibito: il nucleo perfetto è di quatrro persone. Questo comporta gravi conseguenze, infatti il capofamiglia Jim (Jason O'Mara) viene condotto in prigione.
Solo con l'aiuto della moglie, e solo dopo tre anni, riuscirà a liberarsi delle catene, scappando alla volta di un nuovo mondo, Terra Nova, per avere la possibilità di crearsi una nuova vita senza ostacoli che gli impediscano di stare con le persone che ha amato di più.



Il mio parere: piuttosto accattivante all'inizio, ma minuto dopo minuto sembra perdere il suo fascino. Ma piacerà sicuramente a chi ama il genere!

Mi chiedo ancora come può una bambina di sei anni entrare in una zaino. E come può una madre caricare questo zaino senza alcun problema. Mah!



Voto: 2 su 5


In foto i protagonisti di Terra Nova. -
Sembra che Steven Lang di 'Avatar' ( a destra ) reinterpreti lo stesso ruolo da stronzo anche qua!

domenica 25 settembre 2011

Anche John è uscito



Sono io disposto a mettermi coscienza e contro-coscienza sotto le suole delle scarpe e cercare solo quello che mi fa essere felice, che mi fa stare bene, che mi fa ridere, per sentirmi vivo sul serio?


Cosa sareste disposti a fare per la ragazza che amate?
Beh, Alex è uscito dal gruppo. Anche John (Jack) Frusciante.

Un romanzo 'rockettaro', leggero, si legge in poco tempo, e sebbene sia ambientato nell'affollata Bologna degli anni '90, si può considerare attuale anche ora.
Alex, inutile e triste come la birra senz'alcool, ha perso la sua identità ed è alla ostinata ricerca di un equilibrio interiore, per sentirsi vivo sul serio.
Arriva addirittura a chiedere qual'è il modo di migliorarsi al prete della sua parrocchia, anche se non crede in Dio (O meglio, crede in un Dio armato di chitarra elettrica).

Il vecchio Alex vive in una famiglia dove la Mutter e il Cancelliere sembrano non accorgersi che esista, frequenta il liceo dei fighetti e delle carlotte di Bologna, la Bologna bene; i suoi amici si mascherano dietro a vestiti trasandati. No. Non è questo per cui Alex deve vivere.
Allora esce dagli schemi, esce dal gruppo, per avvicinarsi alla bella Aidi, con cui avrà una storia ricca di abbracci e tante parole; e a Martino, il tipico ragazzo ricco ma sballato, di cui nessuno si preoccuperà mai.

Ma cosa succederà dopo la partenza della ragazza?

Una storia che profuma di Red Hot Chili Peppers, di Sex Pistols e di Cure.

Voto : 4 su 5
Consigliato. Come Alex e John, anche il libro è uscito dalla mischia. Rivoluzionario.







Alla fine, l'equilibrio non è da cercare. Forse ce l'abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne allontaniamo.

mercoledì 21 settembre 2011

Il primo giorno di scuola

Un breve breve post per far leggere ai miei (ben) sei membri (sperando che crescano!) un articolo che mi ha molto colpito.

Vi rimando QUA, sperando che voi diate un'occhiata, perché ne vale la pena. 







Scappo a studiare fisica, letteratura latina e tedesco, cavolo!

sabato 17 settembre 2011

Tre per zero uno - TVD

Puntata vista su videoweed (che tristezza), avendo finito i minuti su megavideo (qui)!







Direi che la terza serie che vede come protagonisti la bella Nina Dobrev e gli affascinanti Paul Wesley e Ian Somerhalder sia partita molto bene. In questa serie Stefan ha scoperto il lato più oscuro di sé, seguendo l'ibrido Klaus, e deve riuscire a spegnerlo se vuole tornare dall'amata Elena. A causa dell'assenza di Stefan la protagonista femminile si stacca da questa figura per avvicinarsi a quella del magnetico Damon.
Bella la coppia Tyler-Caroline, e anche la figura della mamma sindaco ammazza-vampiri.



Confido in una terza serie tanto intrigante quanto la seconda. Se non di più.







-Great party, Caroline.
-Thanks. Now leave it.




Season of the witch

Sicuramente era migliore il titolo originale, "Season of the witch", rispetto a quello italiano "L'ultimo dei templari". Prima di vederlo credevo che la storia si concentrasse solo su Nicolas, e non invece su una strega e su ciò che avesse causato.
Bene, e a proposito di Nicolas, bravo attore, certo, ma io mi sto seriamente preoccupando, perché me lo ritrovo ovunque; Kick-Ass, Ghostrider, Face-off, L'apprendista stregone,Il mistero delle pagine perdute e molti altri... Domani sarà nel mio armadio.



Dunque, il protagonista Nicolas, un crociato che combatte al servizio della Chiesa. Decide di disertare insieme al suo amico (di cui non ricordo il nome) quando capisce di aver ucciso un gran numero di innocenti, compresi bambini e donne.
Quando raggiungono la loro terra, i due la scoprono devastata dalla peste nera; il popolo crede che la colpevole di ciò sia una strega, questa :






Nel paese, riconosciuti come crociati, vengono arrestati; ma poiché la città ha pochi uomini a disposizione, il vescovo, con la promessa di liberarli, spinge i due uomini a compiere un viaggio verso un'abbazia lontana insieme alla strega: lì questa potrà avere un giusto processo; solo in questo modo l'epidemia si fermerà.

Ovviamente, il viaggio è ricco di pericoli e imprevisti, e il mistero che avvolge la figura della strega si rivelerà ancora più  pericoloso e devastante ...








Voto: 3 su 5


Consigliato a chi desidera vedere Robert Sheehan sul grande schermo. Nulla di veramente particolare, se non qualche colpo di scena, il mistero da risolvere e il finale.